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Sport Salute Integrazione II^ PARTE LA FORMAZIONE

Nei giorni 11 e 18 Maggio, abbiamo iniziato il percorso di formazione che ci permetterà di gestire al meglio questa nuova esperienza,cosi abbiamo frequentato il corso “Sport e inclusione per società sportive” Promosso da TIKI TAKA Equiliberidiessere; Welfare in azione e Fondazione Cariplo. I relatori ci hanno aperto la mente verso nuovi e affascinanti percorsi che nonostante la natura degli argomenti sono stati affrontati con professionalità e leggerezza.

Abbiamo così scoperto che integrazione è solo un modo di approcciare l’argomento, perchè prevede che gli attori in gioco debbano comunque avrere determinate abilità per poter interagire tra loro e donque non tutti i soggetti possono partecipare alle iniziative. L’inclusione è invece un modello più completo in quanto prevede una maggiore interazione tra i soggetti presenti,ognuno per le proprie capacità Fisiche o Mentali grazie alla stesura di nuove regole che che prevedano specifici ruoli permettendo così l’avvicinamento di tutti i soggetti coinvolti nell’attività che sia sprtiva oppure semplicemente ludica.

Nasce così la consapevolezza di poter cambiare le regole del gioco e di poter cambiare anche il nostro progetto,nella prima stesura avevamo individuato alcune caratteristiche minime ossia una discreta capacità di coordinamento oculo manuale per poter colpire il bersaglio posto a 10 mt di distanza, limitando così notevolmente il numero di persone potenzialmente coinvolte, questa novità ha subito generato una discussione nel nostro gruppo al fine di trovare risposte tecniche che potessero aiutarci ad abbattere quanto più possibile gli impedimenti alla partecipazione.

prossimamente elaboreremo un nuovo progetto che tenga conto di quanto appreso al fine di INCLUDERE più persone possibili nelle nostre attività sportive e comunque societarie. Concludo questo breve articolo con i più sinceri ringraziamenti a tutto lo Staff relatori del corso e rimaniamo in attesa di nuove proposte formative che ne sono certo apriranno nuovi magnifici orizzonti per l’abbattimento delle bariere culturali e fisiche.

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“GLI AMICI DELLA PISTOLA” una novità che torna dal passato

 

logo amici della pistola

La nostra Associazione era in passato dedita quasi esclusivamente alle discipline classiche del tiro ad aria compressa ovvero il C10 carabina 10 mt  e P10  pistola 10 mt,in quanto le  linee di tiro site in Lissone erano conformate  esclusivamente per queste discipline.

Nel 2017 lo spostamento delle attività sportive da Lissone a Desio con la realizzazione della nuova palestra presso il Centro Sportivo Comunale di Desio che permette tiri fino a 25 mt  ha visto un aumento delle attività di tiro con carabina in Bench Rest tralasciando le attività svolte in passato.

Da quest’anno  5 iscritti Alessandro Pessina ,Francesco Suman, Alessandra Tagliabue ,Pietro MassironiRoberto Longo hanno proposto al Consiglio Direttivo di iniziare a promuovere il tiro con arma corta,è stato così creato il gruppo “GLI AMICI DELLA PISTOLA”, da subito è stato chiaro che questa attività avrebbe avuto successo, in quanto i promotori erano spinti da una  forte  motivazione, il piacere di  stare insieme condividendo la propria passione con tutti gli altri iscritti .

Tutte le tipologie di armi corte attualmente in commercio e con le caratteristiche di libera vendita  sono bene accette  e quindi  in pochissimo tempo il gruppo è cresciuto e ha registrato un grande successo. il giorno di ritrovo  a loro concesso da Consiglio Direttivo è il Lunedì sera

regolamento gare P10 2019

 

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Agonismo

balistica delle armi ad aria compressa

 

La balistica del diabolo

Esistono ben pochi studi sulla balistica delle armi ad aria compressa di piccolo calibro e ciò si spiega con il fatto che i valori balistici in campo sono al limite delle leggi aerodinamiche usualmente impiegate e che proiettili così piccoli e leggeri subiscono fortemente le turbolenze al superamento della barriera del suono. È più che normale che il  proiettile si destabilizzi e che quindi diventi impreciso e lento. Esperimenti hanno dimostrato che la miglior precisione si ha con velocità da 170 a 200 ms.

La delicatezza dei fenomeni balistici implicati fa sì lo stesso proiettile di piccolo calibro si comporti diversamente in armi che pur gli imprimono la stessa velocità iniziale. È quindi necessario scoprire con esperimenti il tipo di proiettile  che meglio si adatta alla propria arma e che meglio sfrutta la spinta elastica del gas compresso.

Ci limiteremo perciò a studiare la balistica del diabolo con la sua forma a tappo di champagne, ormai universalmente affermatosi come il più adatto per il tiro al bersaglio. Esso si presenta con svariate forme della testa (piatta, appuntita, più o meno tonda), con peso variabile da 0,45 a 0,76 grammi,  e della coda, la quale è cava in modo che la pressione dell’aria la allarghi e la faccia aderire alla rigatura, assicurando la tenuta dell’aria e una buona presa. La testa invece è bene che non venga impegnata dalla rigatura, con inutile aumento della resistenza.    Molto importante per la precisione del tiro è la perfezione ed assoluta integrità della bocca della canna in modo che al diabolo non vengano impresse deviazioni anomale al momento dell’uscita da essa; è vero che la forma del diabolo, che ha una specie di impennatura, ne facilita la stabilizzazione, ma la cavità posteriore contribuisce proprio ad aumentare le turbolenze iniziali ed a rallentarlo. Il che rende difficile applicare un modello matematico ideale, quale quello studiato per i proiettili  di arma da fuoco. La forma particolare del diabolo fa sì inoltre che il peso sia soggetto a variazioni e che il proiettile non sia ben equilibrato lungo l’asse longitudinale.

Il calibro di elezione e il 4,5 mm (.177) che offre il miglior rapporto velocità/energia e la traiettoria più tesa fino alla velocità del suono (circa 330 ms).

Il cal 5 mm (.20) sarebbe ancor più vantaggioso dal punto di vista balistico ed energetico, ma è troppo poco diffuso per parlarne.

Un’arma che non consente la perfetta tenuta del proiettile, ad esempio quella a canna liscia con pallino sferico, non riesce a sfruttare la potenza del gas e quindi funziona più o meno come una cerbottana perfezionata.

Nelle armi a canna rigata l’aria compressa violentemente dal pistone si riscalda, la pressione continua a crescere fino a che supera la resistenza del diabolo e lo mette in movimento; quindi si ha una maggior pressione che viene sfruttata per tutta la lunghezza della canna e il diabolo viene sparato via proprio come un tappo di champagne.

Se l’arma è particolarmente potente si verifica, a detta di alcuni autori (Vedi G. V. Cardew & G. M. Cardew: The Airgun from Trigger to Target.) il fenomeno diesel: la forte compressione dell’aria la scalda moltissimo e ne aumenta la pressione; il riscaldamento è tale che particelle di olio o di altra sostanza combustibile si accendono e fanno aumentare ulteriormente la pressione proprio come in un motore diesel. Se l’olio è presente in quantità eccessiva si può persino ad arrivare ad uno scoppio ben poco benefico per l’arma.

Ciò spiega certi scarti notevoli nella velocità iniziale  e perché i primi tiri con la canna oliata possono divenire altamente imprecisi. Gli autori citati hanno fatto numerosi esperimenti con una carabina in atmosfera normale raggiungendo velocità medie di 200 ms; poi hanno sparato con la stessa arma in atmosfera di anidride carbonica ottenendo velocità di soli 130 ms; hanno concluso così che la differenza era attribuibile all’effetto diesel (non sono sicuro che la risposta possa essere così categorica e lascio a loro la responsabilità di quanto detto! Però essi sono considerati un po’ i guru dell’aria compressa). La regola generale seguita è di non oliare i diabolo e di detergere bene la canna prima dell’uso.

Secondo studi dei Cardew nella galleria del vento le differenze nel coefficiente aerodinamico fra diabolo aventi diversa forma di testa sarebbero pressoché trascurabili; ma sta di fatto che precise misurazioni al cronografo dell’altro guru Jim Baumann hanno dimostrato che si hanno variazioni del coefficiente balistico da 0,010 a 0,035 certamente non trascurabili. È vero però che è inutile ricercare una precisione teorica non verificabile in pratica. Lo stesso Baumann riconosce che lo stesso diabolo indicato come avere un CB di 0,030, all’atto pratico varia da 0,025 a 0,035, anche a seconda dell’ambito di velocità che si prende in considerazione (in altre parole varia con la velocità).

Una parola sulla distanza di tiro. Il cal. 4,5 mm è previsto per sparare con precisione a 10 m di distanza. Con carabine potenti (16 Joule) si può sparare fino a 50 metri con soddisfazione. Oltre tale distanza aumentano le probabilità che il diabolo si destabilizzi e questa è la regola oltre i 100 metri. In teoria un diabolo potrebbe avere una gittata massima superiore ai 200 metri; gli esperimenti pratici compiuti hanno dimostrato che non si superano mai i 150 metri, neppure con carabine di 27 Joule. Ciò si spiega con il fatto che il diabolo destabilizzato presenta una resistenza all’aria 3 o 4 volte superiore a quella per il diabolo stabilizzato.

Gli studi sui diabolo sono particolarmente difficili proprio per l’eccessiva variabilità dei risultati dovuti alle cause sopra viste.

Già gli stessi cronografi dànno differenze di lettura pari a +/- 2 ms e lo stesso diabolo, nella stessa arma, esce dalla canna con uno scarto di +/- 2,5 ms; il che vuol dire che nella misurazione di velocità iniziale e finale di un dato diabolo, determinata con poche misurazioni, occorre prevedere uno scarto di circa +/- 5 ms.

La velocità varia poi a secondo del peso del diabolo: più è leggero e più è veloce. In via approssimativa si calcoli che ogni centesimo di grammo  comporta una variazione in più o in meno di 1,7 ms. Perciò se un diabolo pesa 0,50 grammi ed ha una velocità di 160 ms, il diabolo con la stessa forma, ma peso di 0,45 gr, avrà una velocità iniziale di

5*1,7 = + 8,5 ms e quindi di 160 + 8,5 = 168,5 ms

Questa regola vale solo per diabolo a testa piatta. I fenomeni interessati sono così al limite che piccoli particolari relativi all’arma o al proiettile, o al loro abbinamento, possono far variare in modo sensibile il risultato finale..

Lo scarto nel peso dei pallini di una stessa partita, non particolarmente selezionati per il tiro di precisione, è di circa +/- 5 milligrammi il che comporta uno scarto nella velocità iniziale trascurabile (85 cm/s).

Fatte queste premesse vediamo come si può utilizzare un normale programma balistico, come il mio Winballit per calcolare la traiettoria di un diabolo.

Preferisco non indicare il cosiddetto coefficiente balistico perché esso varia da programma a programma, a seconda delle leggi di resistenza usate e dei parametri introdotti e quindi in letteratura si trovano i dati più disparati

Utilizzo in sua vece il coeff. aerodinamico; sulla base dei dati forniti dalla Gamo il suo valore approssimativo è il seguente:

Diabolo appuntito             cx =  0,375

Pallino sferico di piombo   cx = 0,44

Diabolo a punta tonda       cx = 0,46

Diabolo a testa piatta        cx =  0,55

 

e può essere inserito direttamente nel calcolo

Si tenga presente che anche un errore di  5 centesimi nella indicazione del coeff. non comporta un errore rilevante; per un’arma liberalizzata, ad esempio, il fatto di utilizzare il coeff. 0,50 invece che 0,55 comporta a 30 metri una differenza di soli 4 metri al secondo.

Esaminiamo ora la tipica traiettoria di un diabolo a testa piatta, del peso di 0,5 grammi, sparato da una carabina con energia non superiore a 7,5 J; cx = 0,55

La distanza a cui viene azzerata l’arma deve essere adattata ovviamente alle proprie necessità.

Ecco come varia la traiettoria in alcune ipotesi tipo: diabolo con velocità iniziale di 170 ms e azzeramento a 25 metri, diabolo con velocità iniziale di 170 ms e azzeramento a 10 metri, pallino sferico di piombo (peso = 0,53 gr) con velocità iniziale di 170 ms e azzeramento a 25 m, diabolo con velocità iniziale di 300 ms e azzeramento a 25 m.

Viene fornita la traiettoria ideale, senza tener conto dell’altezza delle linee di mira, altezza che può variare da 1 a 5 cm

Distanza 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30
Azz. 25 1,0 1,8 2,4 2,9 3,3 3,5 3,5 3,3 2,9 2,4 1,6 0,6 -0,6 -2,1 -3,8
Azz. 10 0,3 0,5 0,5 0,3 0,0 -0,5 -1,1 -2,0 -3,0 -4,2 -5,7 -7,3 -9,2 -11,3 -13,7
Sferico 0,9 1,7 2,3 2,8 3,1 3,2 3,2 3,1 2,7 2,2 1,5 0,5 -0,6 -1,9 -3,4
300 ms 0,3 0,5 0,8 0,9 1,0 1,1 1,1 1,0 0,9 0,7 0,5 0,2 -0,2 -0,6 -1,1

Se si tiene conto della linea di mira, ad es. di 45 mm sopra l’asse della canna, e si azzera l’arma a 25 metri, allora il proiettile viaggerà al di sotto della linea di mira per i primi 8-9 metri, arriverà ad uno scarto massimo di +1,7 cm a 17 metri e a 30 metri si troverà a -2,8 cm. I dati relativi a questa traiettoria reale si trovano in Winballit nella colonna “Scarto mira”. Ecco due esempi:

Distanza 2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30
Azz. 25 -3,2 -2 -1 -0,2 +0,6 1,1 1,5 1,6 1,6 1,4 1 0,4 -0,5 -1,5 -2,8
Azz. 10 -3,3 -2,3 -1,4 -0,6 0,0 +0,4 0,7 0,8 0,6 0,3 -0,2 -0,9 -1,9 -3,1 -4,5

Come si vede si ha un notevole miglioramento della traiettoria “di fatto” perché è come se la traiettoria venisse accorciata di una decina di metri. L’immagine qui sotto, riferita ad un proiettile di carabina, mostra perché inizialmente esso viaggi sotto la linea di mira (fino a quasi 50 metri dalla bocca dell’arma, stante la elevata velocità).

 

 

 

 

Ed ecco come varia la velocità, nell’ordine, per il diabolo a 170 ms,  a 300 ms, e per il per il pallino sferico a 170 ms

2 4 6 8 10 12 14 16 18 20 22 24 26 28 30
170,0 166,4 162,9 159,4 156,0 152,7 149,5 146,3 143,2 140,2 137,2 134,3 131,5 128,7 125,9 123,3
300,0 294,9 289,9 285,0 280,1 275,4 270,7 266,1 261,6 257,1 252,7 248,4 244,2 240,1 236,0 232,0
170,0 167,3 164,6 162,0 159,4 156,8 154,3 151,8 149,4 147,0 144,6 142,3 140,0 137,8 135,6 133,4

Per chi volesse fare esperimenti casalinghi e misurare la velocità iniziale dei propri diabolo, segnalo un piccolo cronografo da fissare alla canna e che costa solo una settantina di euro.

http://www.chronoscopes.com/

Per chi ama le curve, ecco la traiettoria ideale del diabolo con arma azzerata a 25 Si noti come il proiettile si allontani rapidamente dalla linea di mira quando supera la distanza di azzeramento.

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Al centro sportivo di Desio una “casa” per l’Air Shooting

Sabato l’inaugurazione, da tempo attendeva una sede in città

Nata nel 2012 e diventata Asd nel 2013, l’ Air Shooting di Desio si prepara finalmente all’inaugurazione ufficiale delle sue linee di tiro. Il centro sportivo comunale di via Agnesi, il prossimo 17 giugno alle ore 9, diventerà così la “casa” ufficiale dell’associazione di tiratori. Un progetto che da tempo attendeva di poter contare su una sede bene organizzata in città.

“Fare Desio con Desio”

“Per realizzarlo ci siamo rivolti solo ad aziende desiane – spiega il presidente Marco Ghezzi – è parte di un progetto che abbiamo chiamato “Fare Desio con Desio” e che per noi è importante per coinvolgere il più possibile la nostra città”.  L’associazione ha proprio questo come obiettivo principale: coinvolgere tutta la cittadinanza e avvicinarla a questo sport. Il centro pratica la disciplina del Bench rest (si spara seduti) da 10 e 25 metri, con carabina e pistola, e mira a entrare presto nel BRAC Italia, la federazione che riunisce tutte le associazioni di tiratori e organizza gare a livello nazionale.

Aggregazione e tiro ludico

“Gli obiettivi del centro sono l’aggregazione e il tiro ludico. La parte agonistica è importante, ma quella ludica e di rilassamento lo è altrettanto. La nostra struttura è abilitata anche a ricevere i diversamente abili, la postazione può accogliere sedie a rotelle. Per noi è importante perché un altro scopo dell’associazione è quello di avvicinarsi al loro mondo e mettere loro a disposizione il nostro centro”. Le idee e le proposte sono tantissime. “Speriamo di concludere presto anche delle convenzioni con gli istituti scolastici. Qui cerchiamo di avere un ambiente sano e familiare per lavorare coi ragazzi sull’autostima positiva” afferma Ghezzi.

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GUIDA TECNICA pistola aria compressa

 

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Guida Tecnica Pistola aria compressa

 

Scritto da Jan-Erik Aeply – Allenatore e proposto dal TSN di Bagaria, non è semplicissimo e sicuramente i principianti lo troveranno troppo tecnico ma resta comunque un prezioso documento tecnico  buona lettura

tecnica_mirato(1)

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Psicologia dello sport “Centrare il Bersaglio”

pubblico questo interessantissimo articolo sperando che possa essere di iscpirazione nel comprendere la necessità di mantenimento della concentrazione anche in situazioni di stress agonistico  in particolare il “decalogo della gara perfetta” penso sia una buona base per iniziare un percorso sia personale che coadiuvati dagli istruttori.

buona lettura

http://www.marcodiecipsicologo.it/marcodieci.pdf

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Esportazione armi ad aria compressa, siamo certi di sapere come si fa ?

Esportazione armi ad aria compressa, siamo certi di sapere come si fa ?

La normativa che liberalizza le armi ad aria compressa con energia alla bocca inferiore a 7,5 J è sicuramente di grande aiuto per noi tiratori sportivi.

Poter acquistare, detenere trasportare ed usare senza alcun titolo di polizia le nostre armi ad aria è un bel vantaggio che ovviamente ha contribuito alla grande espansione del tiro a 10m.

Pochi tuttavia sanno che se è così facile gestire queste armi all’ interno dei confini dello Stato non è altrettanto facile quando queste armi vanno portate (o meglio trasportate) all’ estero per partecipare ad esempio ad una gara o per degli allenamenti.

Tanti, tantissimi pensano che essendo queste armi libere in Italia ed in Europa esse possano essere tranquillamente portate come bagaglio a seguito come fossero un paio di sci o un arco.

Questo purtroppo non corrisponde al vero, ed è questo un equivoco che rischia di portare su degli inconsapevoli tiratori serie conseguenze penali.

Le armi a modesta capacità offensiva infatti (per capirci tutte le nostre C10 e P10, escluse solo quelle d’annata che sono ancora considerate alla stregua di armi da fuoco) per essere esportate anche temporaneamente, per partecipare a competizioni ad esempio , devono purtroppo seguire il medesimo iter autorizzativo delle armi da fuoco.

Lo stabilisce la Circolare 557/B.9396-10175(1) del 6 agosto 2008 – Esportazione armi liberalizzate questo in pratica vuol dire che per portare una C10 all’ estero occorre che la stessa sia “caricata” su una Carta Europea per Armi da Fuoco (Firearm pass) , cosa che comporta il possesso di un regolare PdA , oppure che l’esportazione sia esplicitamente autorizzata dalla Questura di competenza.

Sembra un aspetto trascurabile, ma in realtà chi esportasse un arma fuori dai confini senza tenere conto di queste prescrizioni rischia pesante.

In caso di controllo nel paese estero infatti l’arma in questione sarebbe sequestrata e il tiratore denunciato e processato per direttissima per importazione abusiva di arma, dopodiché espulso… salvo ovviamente subire analogo processo penale in Italia per “esportazione” abusiva di arma a modesta capacità offensiva.

Per chi volesse approfondire segnalo questo interessante post del Giudice Mori.

http://www.earmi.it/diritto/leggi/aria1.html

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SONDAGGIO 2020 customer satisfaction

SCARICA IL MODULO Customer satisfaction lettera e questionario 2020 

caro socio,, innanzitutto buon anno.

Il 2019  è stato un anno che difficilmente potremo dimenticare e vorremmo percorrere velocemente insieme  a voi alcune delle tappe più significative ed importanti.

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  1. La partecipazione al Campionato Nazionale BRAC, con l’entusiasmante vittoria del titolo di Campioni D’Italia di Francesco Suman categoria Unlimeted “A”  ma anche con gli ottimi risultati raggiunti  da tutti gli altri  atleti presenti,segno tangibile  di un elevatissimo livello sportivo e agonistico.
  2. Il bellissimo e importantissimo lavoro svolto da Alessandro Pessina e Roberto Logho per la sistemazione e messa in sicurezza delle linee di tiro dei 25 mt.
  3. La realizzazione del progetto “Sport Salute Integrazione Inclcusive Air Shooting ”  che dopo un lavoro di preparazione durato diversi anni ha visto nella sua concretizzazione con  l’inserimento inclusivo di  8 ragazzi provenienti da Associazioni afferenti al terzo settore operanti non solo sul territorio cittadino. L’acuisto  di 4 carabine P.C.P. destinate al progetto  e l’inserimento di 4 ragazzi nella sezione agonisti.
  4. La nascita e il riconoscimento da parte del CONI e del Campionato Provinciale A.S.C  Air Shooting.

Ora tutto questo è stato possibile esclusivamente per un costante impegno da parte di tutto il Consiglio Direttivo ma anche di molti soci che attivamente si sono prestati gratuitamente alla realizzazione pratica dei progetti.

Da questa piccola e semplice analisi risulta quindi chiaro che così come in tutte in tutte le associazioni  sono presenti due tipi di soci:

  1. il socio unicamente interessato al solo utilizzo dei servizi offerti dall’associazione, utilizzo saltuario delle linee di tiro oppure occasionale iscritto a gare ed eventi ;
  2. il socio che, al di là del mero utilizzo della struttura, partecipa anche alle attività dell’Associazione, dando il suo appoggio e contributo anche solamente presenziando alle riunioni, assemblee , feste ecc…..

Con questo non voglio assolutamente  dire che il primo tipo di socio non sia importante quanto il secondo, ma che chi partecipa in modo attivo ha sicuramente colto la finalità e lo spirito della nostra  Associazione.

Il 2020 potrebbe essere davvero ricco di iniziative sia sportive che di intrattenimento e socializzazione, e forse anche di novità strutturali,le quali però prevedono inevitabilmente un notevole sforzo sia progettuale che finanziario,ma poi anche gestionale, pertanto al fine di  fare le scelte migliori e più oculate possibili, è fondamentale conoscere quanto più dettagliatamente   i Vostri  interessi e le Vostre  aspettative.

Tlettera e questionario 2020ra i vari compiti del  Consiglio Direttivo, vi è anche la verifica del grado di soddisfazione dei Soci , pertanto abbiamo  pensato di realizzare un piccolo e veloce questionario per la rilevazione della Tua  soddisfazione.

Benché le domande presenti nel questionario allegato alla presente ,non abbiano  certo una caratteristica di protezione della privacy, abbiamo pensato che forse preferiresti  rispondere in modo anonimo, Pertanto da quest’anno oltre al formato compilabile on linee è stato pubblicato anche sul sito dell’associazione www.airshooting.it in formato PDF , e abbiamo predisposto  presso la Gilda dei Tiratori  un’urna dove potete consegnare il rilevamento in modo totalmente anonimo.

Sperando di poter contare su una quanto più ampia  risposta di tutti i soci e di poter così analizzare un importante numero di informazioni,Ti chiediamo 10 minuti del tuo tempo per farti alcune semplici domande, le risposte che otterremo saranno per noi fonte di verifica del nostro operato e speriamo anche di nuove idee.

 

Ti ringraziamo per la collaborazione

 

 

Il Consiglio Direttivo

A.S.D. Air Shooting Desio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Campionato provinciale A.S.C. 2020

Di seguito pubblichiamo il testo integrale del regolamento gara

aprire il link sottostante:

regolamento campionato  2020

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Gara 20 Ottobre 2019

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tiro a segno la tecnica del “P10”

interessante  articolo sulla tecnica del  tiro” P10″   buona lettura

http://tsn.sienanet.eu/?page_id=390

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FESTA DELLO SPORT 2019

Gara di tiro GRATUITA aperta a tutti i ragazzi e ragazze da 10 a 18 anni  

 

  Festa dello Sport 2019 vi aspettiamo numerosi per provare questo magnifico sport.

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Progetto Sport e Salute integrazione “EQUILIBERIDIESSERE”

La nostra associazione ha  iniziato il percorso formativo necessario affinché ,i ragazzi afferenti alle Associazione del terzo settore operanti nella provincia di Monza e Brianza, che hanno aderito al nostro progetto Sport e Salute  possano accedere alla nostra struttura in  totale sicurezza  sia dal punto di vesta della gestione delle armi, sia anche dal punto di vista dell’accoglienza.

di seguito pubblichiamo la copia degli attestati  del corso organizzato da TIKI TAKA e      Consorzio Desio Brianza

 

durante le varie attività svolte dalla nostra associazione, nel 2019 abbiamo ultimato il  1° Corso di tiro bench rest  integrato denominato  “inclusive Shooting “

Aspettando il torneo Enrico Ghezzi ,  8 tra ragazzi e ragazze provenienti da due associazioni afferenti al terzo settore  “SFA Co.De.Bri Desio”   e “Il Seme” Cooperativa Sociale  Cesano Maderno   hanno frequentato le nostre linee di tiro dal mese di Settembre a Novembre , e lo hanno concluso con eccellenti risultati personali e agonistici.

il giorno 21/12 2019 verranno premiati con una manifestazione pubblica d desio in p.zza Conciliazione